sabato 7 agosto 2010

anche il giardinodilino ha la sua stampella, per solidarietà con Zena

A metà settembre nel giardino ci sarà il rinfresco
per il "non matrimonio" di Rossella, la cugina
sorella di Zena.
Il giardinodilino è consapevole di doversi presentare al meglio e si sta preparando.
Il cagnolino Bossi si lecca i baffi pregustando parte della megagrigliata della quale ha sentito parlare da alcuni invitati (cuochi e "non sposo") venuti in avanscoperta a predisporre il piano operativo.
Poi, dopo che alla consorte si sarà stabilizzata la caviglia destra (a proposito, avete notato che si è fatta male la destra anche all'Italia? Ma la sinistra non sta meglio, anzi, pare che voglia farsi male anche lei, addirittura da sola!) e dopo le meritate ferie del giardiniere e della sua "riabilitata"
giardiniera, sarà il caso che incominciamo a pensare a ritrovarci nel giardino dove, deposte le stampelle, potremo bere qualcosina giusto per dimenticare......

giovedì 5 agosto 2010

Quasi un progetto

1) Prendi il bambino o l’adulto impaurito
2) Fallo sedere su una bicicletta adatta alle sue dimensioni, senza ruotini
3) Abbassa al massimo la sella
4) Fallo girare q.b. per un cortile ordinandogli di spingere con i piedi, come se fosse su uno skateboard. Così non ci saranno problemi di equilibrio visto che si avranno a terra sempre quattro appoggi.
5) E’ ideale iniziare cercando di andare dritto, poi ruotare, poi fare un otto, insomma un graduale avvicinamento a manovre sempre più complesse
6) Divertitevi a osservare le spinte: prima saranno di qualche centimetro, poi di un metro, poi saranno lunghe “planate”. Il bambino/adulto quasi non si accorgerà di acquisire man mano l’equilibrio e la fiducia nel mezzo
7) Fate alternare spinte a momenti di stallo in cui si poggiano i piedi sui pedali
8.) Fate provare le pedalate
9) Il gioco è fatto, alzate la sella

I vantaggi di questo sistema sono evidenti: le ruotine non servono più e così si elimina l’abitudine a questa scorciatoia e la successiva traumatica separazione; con i piedi a terra le due ruote non fanno più paura perché passa il terrore da caduta laterale; i tempi si accorciano notevolmente. Quanto? Le tempistiche dipendono da persona a persona: ho visto bambini imparare nel giro di una giornata intera, altri hanno richiesto qualche giorno; per gli adulti tutto si dilata. Basta avere pazienza e tempo a disposizione, anche solo qualche ora al giorno; vietato demoralizzarsi. Risultati garantiti.
Trovato qui

Magari.... , Appena finita la tesi... :-)

martedì 3 agosto 2010

Nella valle dei Templi



TutorLino! Tutorlino! Aida! Accorruomo!
Un delitto si compie in giardino!

E’ Pangrazio, trafitto dal suo troppo amare.



Qual
rimpianto, quale abbandono nell’abbandono,
no, non soffre,

s’offre.

E non è pieno d’amore e perdono il gesto sospeso di Iginia,
a voler rimandare l’ineluttabile destino
voluto dalla bianca coda involuta
della piccola Milla?

Ma chi non vorrebbe essere trafitto dalla sua precoce ferocia animale?

Vibra il diaframma di Pangrazio, al contatto deciso del gomito di Milla...

Un fiore d’ibisco nasconde in parte la scena.
In silenzio si compie il sacrificio, l’espiazione di chissà quale offesa.


TutorLino, TutorLino, presto, dei sali l'ampolla!...

Senza