sabato 29 maggio 2010

"Che roba contessa, all'industria di Aldo
han fatto uno sciopero quei quattro ignoranti;
volevano avere i salari aumentati,
gridavano, pensi, di esser sfruttati.

E quando è arrivata la polizia
quei pazzi straccioni han gridato più forte,
di sangue han sporcato il cortile e le porte,
chissa quanto tempo ci vorrà per pulire...".

Compagni, dai campi e dalle officine

prendete la falce, portate il martell…”

Così mi canticchiavo stamattina, pensando a quanta tensione morale c’era tra la gente trenta o quarant’anni fa. Oggi, parafrasando, possiamo dire

"Che roba, ragioniere, all'industria Foxconn
han fatto suicidio quei dieci sfigati;
volevano avere i salari aumentati,
credevano, pensi, di esser sfruttati.
E quando è arrivata la televisione
quei pazzi impiegati son morti ancor più convinti,
di sangue han sporcato il cortile e le porte,
chissà quanto tempo ci vorrà per pulire....
Cari colleghi, in catena o in ufficio,
prendete la penna, scrivete sul foglio…”

Sì, perché la prima notizia agghiacciante che trapela tra l’indifferenza del mondo ricco, quello che svuota entusiasta gli scaffali dell’iPad in pochi minuti, è che, nella fabbrica FoxConn, in Cina, nella città-fabbrica dove nasce l’ iPad e dove in dieci si sono suicidati in due mesi, perché non sopportavano le condizioni di lavoro, dettate anche dalla voracità del mercato che ha fame di iPad dall’altra parte del mondo, in questa fabbrica, dunque, la dirigenza ha avuto una simpatica reazione isterica e indispettita alle morti così fastidiose.

Hanno pensato quindi naturale far firmare un’impegnativa a quei quattro straccioni:

1) Mi impegno a non suicidarmi (!!)
2) Se lo faccio, la mia famiglia non chiederà alla ditta di rendere conto di questa mia pazzia, né chiederà alcuna rivalsa
3) Se darò segno di squilibrio, permetterò, anzi chiederò, che la ditta mi sottoponga a cure psichiatriche adeguate (a carico azienda, grazie)
4) Se vedrò qualcuno che si lamenta o ha un comportamento poco normale e corretto, lo segnalerò all’azienda, che lo potrà adeguatamente curare…

Non è la trama di un film di fantascienza da quattro soldi, è vita (morte) vera, telegiornale, giornali veri, la FoxConn esiste e costruisce iPad della Mela smangiucchiata, il cui presidente Steve Jobs fa a gara con il suo amico BillGates a chi è più ricco e filantropo.


La seconda notizia agghiacciante, inutile dirlo, sta nell’indifferenza generale con cui la notizia viene lasciata scivolare nelle stranezze curiose della settimana.

Ma non c’è "niente da fare", come diceva Estragone-Gogo a Didi-Vladimiro.

La vita e i suoi accadimenti hanno subito negli ultimi settant’anni un’accelerazione poco sostenibile, gli umani sono passati in cinquant’anni da tre a sei miliardi (una volta ci conoscevamo tutti), siamo bombardati, grazie alla globalizzazione, da un eccesso di notizie, a un ritmo eccessivo. Semplicemente il nostro cervello non ce la fa ad assimilare tutto, a ricordare tutto, e non abbiamo sufficiente tempo per provare emozioni che non siano lampi velocissimi di entusiasmo, fastidio, amore, dolore.

Solo, a volte, qualche ricordo ci distoglie e dilata nella mente il tempo che passa veloce fuori dal finestrino del treno lanciato verso chissà dove.

“Del resto, mia cara, di che si stupisce?
anche l'operaio vuole il figlio dottore
e pensi che ambiente che può venir fuori:
non c'è più morale, contessa...”

E allora, chiedo scusa della parentesi cupa, non lo farò più, sottoscrivo l’impegno a non intristirvi. Mi siedo qui sulla panchina di questo bel giardino, che con i suoi alberi antichi e le sue piante fiorite mi aiuta a far pausa, a rilassarmi nel silenzio, e, grato, vi ascolto scrivere e illustrare.

Che pace.

Senza.

venerdì 28 maggio 2010

viaggiando

Lunedì ero a Foggia, ieri a Berna, la settimana prossima rispettivamente a Ginevra, Bienne, Ginevra, Verona (solo una giornata, se no chissà, sarei andata anche un pochino più a nord). Poi qualcuno mi chiede se ho voglia di fare un giretto al fine settimana... No grazie :-)

lunedì 24 maggio 2010