sabato 26 marzo 2016

Oggi a V. è sbocciato un primo fiore di albicocco. A mille metri. Allora sono andato a vedere la fioritura del ciliegio dell'anno scorso, ad aprile.



Ma poi mi sono detto,  vuoi vedere che lì, nel GiardinoDiLino, in pianura, il CiliegioDiLino è già in fiore?

giovedì 21 gennaio 2016

L'Albero del Fuoco



A gennaio fa un freddo cane. 

Neanche l'Albero del Fuoco (ignis lignis), con tutte le sue fiammelle accese riesce a riscaldare l'aria tersa ma gelida. 



Anche questo dev'essere un segno dei tempi...

lunedì 28 dicembre 2015

fiori di Natale



Ecco, è appena trascorso il Natale.
In bassa montagna, a millemetri, 
sulla ripida rampa esposta al sole, 
tra incredibili steli di erba nuova, 

si vedono 
 
le violette, 



la magnifica pervinca 




 e questi fiori gialli, che se fosse gennaio, direi si potrebbero chiamare primule, 


ma visto che siamo ancora a dicembre, altro non sono che belle tardule...


martedì 22 dicembre 2015

La sera del 19 dicembre 2015, nella notte di nebbia, le luci della Rodiana erano accese.


Il giorno dopo, la mattina, nella fumanela, questo era un angolo  dell'eterno Giardino di Lino.

In quel giorno abbiamo piantato il primo ciliegio.

domenica 20 dicembre 2015

Giardini


Questo è il mio mini-giardino d'inverno. In attesa che le orchidee nell'angolo decidano con calma di fiorire.
Sai Lino, oggi e ieri non mi sei quasi mai mancato. Era come se tu fossi lì, seduto su una poltrona a guardarci  sorridendo. Solo non ce l'abbiamo fatta a cantare, sarebbe stato troppo.
Poi, sul binario tre della stazione di Poggio Rusco, cui mi accompagnavi di solito, ho capito che irrimediabilmente non ci saresti più venuto, a prendermi e a portarmi. Ma lo capisco a piccole dosi, che tutto insieme è troppo.
Dicevo a uno degli amici, di quel piccolo balzo di gioia che mi sopraggiunge, quando rivedo la compagnia di Sermide. E osservavo i gesti accurati e naturali del piantare il ciliegio. Con quel parlare tra amici, tra amiche. Sorridenti e pensandoti.
Oggi mi sono ricordata anche della mia nonna quasi adottiva, Rosina. Che veniva da Cento, poco più in là del luogo in cui eravamo. Delle storie che ci raccontava. Lei che non era una nonna sdolcinata. Qualche coccola sì ogni tanto. ma soprattutto si poteva stare da lei delle ore, sfogliando riviste e osservando gli oggetti che invadevano la sua casa minuscola. Credo che io, mia sorella e mio fratello potremmo ripetere a memoria cosa c'era in quel salotto, cucina, soggiorno di forse quattro metri per cinque.  Che esploravamo e quasi studiavamo, perché ci sembrava che ogni angolo contenesse dei mondi speciali.
Era il suo sguardo protettivo su di noi, che la faceva essere un posto sicuro. Un porto, davanti ad avvenimenti che non potevamo controllare. E come avrà saputo quella volta, quella volta che ragazzini presi nei loro giochi di crescita mi avevano circondato, intrappolato in un cerchio da cui non sapevo uscire? Lei è arrivata su dalle scale del paese di lago correndo, me la ricordo con la gonna lunga e il grembiale. E sono scappati tutti, come merli scacciati.
E uno dei miei più grandi amici anche lui è nato dalle parti di Ferrara, da quelle zone lì. Oggi non mi chiedo nemmeno più come mai, i fili trasparenti che uniscono le vite, mi hanno fatto trovare una parte della mia casa girovaga proprio qui, nella bruma nebbiosa della pianura di Rodiana.
Dunque il giardino di Lino eccolo qui. Il posto porto sicuro cui tornare, costruendo amicizie senza scopo e senza parentela. Amicizie che si irradiano di persona  in persona in moto continuo. Senza che ogni volta si debba capire.



martedì 3 novembre 2015

Sabato sono andato nel bosco. Come in ogni periodo dell'anno i versanti rivolti a nord sono più umidi, scuri. In un mattino di ottobre, il versante nord del bosco è fradicio di rugiada. Mi sono fermato in un punto del bosco e mi sono messo ad ascoltare. Il silenzio era totale. L'unico rumore era quello che ogni singola foglia faceva appena dopo avere deciso di staccarsi dall'albero. Il rumore che faceva urtandone altre, prima che cadendo a terra. Ma il bosco non amplifica solo i rumori, ma anche i colori. Chiunque nell'immaginazione attribuirebbe al bosco in autunno una precisa, definita paletta di colori, dal giallo al rosso, dal marrone al nero. E invece, pure nelle foglie morte, il blu e il verde. In ogni luogo si trova sempre più di quello che si possa pensare prima di andarci.

lunedì 25 giugno 2012

Il giardino è trascurato

Il Giardino è molto trascurato, ultimamente.
Il 2012 non è stato un buon anno; è cominciato male (la protesi al femore di mammarosa), proseguito peggio (l'ospedale di Ugo), poi il terremoto....e siamo solo a giugno.
Bossi non è più il guardiano del Giardino, è stato rapito. Non se ne sa più nulla da oltre due mesi.
Che sia una coincidenza? D'un tratto quel piccolo angolo di mondo ha cambiato fisionomia, sembra più vuoto.
Per il primo anno anche il taglio dell'erba è diventato un problema. Dopo la drastica potatura di rimodellazione delle piante, ci sono ancora in giro cumuli di ramaglie da rimuovere e poco tempo per farlo. Le vibrazioni del terremoto hanno schiantato alla radice alcuni alberi che hanno lasciato una ferita aperta. La casa non ha avuto danni rilevanti, solo una "rete" di crepine, come le rughe di un viso vecchio. Del resto è normale, ha almeno duecento anni e, anche se è stata "curata" come una di famiglia, anche per lei il tempo non è passato invano.
Complessivamente il Giardiniere è triste.
Speriamo in tempi migliori.
Giorni fa ho rivisto un bel tramonto, di quelli "rosso fuoco" e, novello Rossello (Via col vento) mi sono sentito dire.....ma domani sarà un altro giorno!

sabato 11 febbraio 2012

.....accoglienza......(un delirio di...)

Il giardino langue nella solitudine innevata di questi giorni, solo Bossi all'erta sta!!!

Il giardiniere, stroncato dall'influenza assieme alla giardiniera, sogna calori diversi da quelli della febbre e, fra un antibiotico ed una vitamina, fra un fluidificante ed un antipiretico, immagina un'imbandigione ben diversa dai prodotti farmaceutici che gli propina l'amico medico.

venerdì 3 febbraio 2012

Il Bossi fa la guardia...


Questo Giardinodilino è da troppo tempo abbandonato. Chissà chi ci passa. Gente poco raccomandabile? Di questo non c’è da temere, ho trovato l’armatura per il Bossi, che così farà meglio la guardia…



Ma non deve essere un luogo da proteggere, il giardino non deve “tenere fuori”, deve “chiamare dentro”! Verrà la bella stagione, ne sono sicuro.

Intanto, chi passa, dica la sua.

sabato 17 settembre 2011

Un po' d'ombra


E’ bello potersi sedere in questo posto, nel caldo di quest’estate ormai secca, e riposare gli occhi e la mente senza dire quasi niente. 

C’è silenzio, si sentono gli alberi crescere.















Sul legno riarso dal sole, impronte di insetti fantastici, di ali stese a vana protezione di venature ondulate, percorse da linfa dorata. Volati via o inchiodati dai  raggi impietosi?

Fuori,  un casino. Letteralmente.

Grazie per questo riparo.

mercoledì 17 agosto 2011

lavori in corso



Nel 1992 la Rodiana (il Giardinodilino) era così. Quando ci andavo con Zena, da lontano si vedevano pochi spelucchi verdi (i primi alberelli ed arbusti della siepe) e ci dicevamo "...però. si comincia a vedere qualcosa...". Il traliccio dell'elettrodotto incombeva sinistro (anche se nella foto è a destra).

L'anno prossimo il Giardino compirà vent'anni.... domani vado a tagliare l'erba.








Adesso è così, i venti anni, quasi compiuti, hanno lasciato un segno; l'amore del quale il Giardino ha goduto lo si vede in ogni angolo, in ogni albero, dietro ogni cespuglio. Lo si respira ed avvolge chi si inoltra nei sentieri.....

Il nuovo frutteto di "frutti antichi" ha regalato una manciata di biricoccoli, una decina di perine, alcune pesche mignon, qualche grappolino di uva fragola. Gli animaletti che abitano il Giardino ringraziano....




E' stato rifatto anche il marciapiedi dietro casa. Si può dire che la Rodiana ha un bel di dietro?

martedì 17 maggio 2011

E' stata creata una nuova varietà botanica....

Il Giardiniere ha creato una nuova varietà botanica, è delicata, può sopravvivere solamente ad Arcore, nel giardino del Caimano, il nuovo fiore si chiamerà RODO DENTRO !
Lunga vita alla nuova specie!!!!


domenica 1 maggio 2011

Primo Maggio


E' il Primo giorno del dì di Maggio

Lenta e incerta la mostruosa tartaruga del progresso , mimetizzata tra le rocce, risale inesorabile la china.


In cielo appare un'esortazione
!!!

La via è perigliosa e densa d'insidie. ...


La pastorella, assediata dalle tartarughe del progresso e dai pesci rossi del primo maggio, cerca pretesto per improbabili scappatoie.




Invano.


giovedì 10 marzo 2011

Orme

Passa il tempo, seguendo le orme del passato, e pietrifica la neve. Il virgulto verde si è fatto frutto stramaturo, ormai pigna secca.


Una vita è trascorsa. L'impronta è stata lasciata.

domenica 20 febbraio 2011

...ero io....

... ero proprio io, il giardino ha destato la mia curiosità...carino il posto!
Il folletto guardiano me ne ha parlato molto bene....
E piano piano la neve si intenerisce, e nell'impronta dell'orso sbuca un germollo d'abetino,



futuro alberello di Natale, da trapiantare nel nostro GiardinoDiLino...

martedì 8 febbraio 2011

Vi piace?

In questo periodo sono appassionata di Mirò :-)

domenica 9 gennaio 2011

Lavori nel giardino d'inverno



Trovato in CarréDeco: da esplorare l'elenco dei link!

mercoledì 5 gennaio 2011

...la befana vien di notte....

......la befana vien di notte......
.......con le scarpe tutte rotte.... ma....


cosa avrà spaventato la cara vecchietta?

Alcune ipotesi:

  1. un autovelox all'ultimo minuto quando è ormai trppo tardi?
  2. lo Spregevole che fa l'esibizionista?
  3. .....?
  4. ......?


giovedì 30 dicembre 2010

da un anno all'altro


Il 2010 è alla frutta, permettetemi di affermare....era ora!


Ed ora, sotto col 2011, che ci accolga come un'alba radiosa!


Infiniti auguri a tutti, un anno in più, ma che sia sereno.

Un caloroso abbraccio dal giardiniere e dalla giardiniera.