lunedì 3 maggio 2010

Dopo il secondo richiamo, a volte, faccio quanto ho promesso. Non dovrei vantarmene, forse, ma non me ne sto vantando, sto solo raccontando. Io confondo i due piani. E la dimensione del racconto ha sempre uno slancio positivo, stranamente ottimistico, come se le parole condivise potessero limare le asperità del raccontato e determinane una riappropriazione amorosa, anche delle cose negative. Vorrei un filtro di ghiaccio quindi, lucido, disincantato, scettico. Chissà quali meravigliose cose vedrei sotto quella luce.
Firmato il Giardiniere assistente sguattero.
(Se lino è il capo del giardino urge ricoprire l'organico. Noi siamo nemici della agricoltura intensiva. Anzi desideriamo intensificare non lo sfruttamento della terra, ma il numero delle persone che desiderano prendersi cura del giardino. Il giardino è generoso e coltiva tanti buoni animi).
Tra le opzioni del blgo ho messo che il contenuto non sia rilevato dai motori di ricerca. Una piccola siepe dunque. La facciamo tenere sempre ben spuntata da franz.

5 commenti:

  1. non tutti i refusi sono casuali (vero leti?)

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  2. adesso io mi scelgo un albero, propendo per il salice un po' tozzo che è sopravvissuto ad un fulmine ed è diventato un condominio di picchi.
    Carlo, grande!
    zena

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  3. Non so se avrò la forza di riprendere la mia veste di majorcato, il majordomo di qualche anno fa. Credetemi: la voglia potrebbe esserci, lo spirito forse anche. Ciò che manca è il quid più importante, quello che di un fotografo 'dilettante' fa invece un banale cartolinaio

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  4. Io credo basti esserci: questione di fili(ng)
    :))))

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