Eccomi, sono arrivato anch’io.
Mille grazie al giardiniere progettista, che è una proprio una bella idea.
Mi immagino una spianata non troppo vasta, non troppo angusta, ancora brulla, con le foglie autunnali che finiscono di marcire, sciolta la neve da poco, al sole primaverile. Bisogna subito rastrellare il terreno, pulire i vialetti (non sono molti, e percorrono traiettorie bislacche, riportando il visitatore quasi, dico quasi, sui suoi passi, per passare da un’aiola all’altra), preparare il terriccio delle isole d’erba futura. Vedo alberi, alti, con gemme prossime a germogliare, ma non abbastanza larghi da permettere di giocare a nascondino. Ci si può nascondere dietro ai cespugli. Però, che fare, intanto che si è nascosti? Ricordo la noia di aspettare che qualcuno mi trovasse, e la delusione se mi ero nascosto troppo bene. Alla fine si usciva allo scoperto, per farsi “sorprendere”. Quindi non sono sicuro di voler giocare a nascondino, al massimo mi potrei travestire da mio personaggio. Ma penso anche che sarebbe molto bello coltivare qualcosa senza preoccuparsi di chi ci mette le foglie ed i fiori ed i frutti, in sintonia con le sole parole. Vedremo, chissà.
Senza. Fretta. SlowFlood.
E speriamo che poi molti vengano a visitare il giardinodilino!
Maurizio
martedì 4 maggio 2010
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Avevo un cane che era convinto di essere invisibile quando nascondeva il muso, magari dietro un sasso.
RispondiEliminaQuando si faceva finta di non vederlo, muoveva la coda, perchè così era sicuro che lo scoprivamo.
Mi è venuto in mente stasera: era tanto tempo che non ci pensavo più:)
Anch'io non sono brava a nascondermi, in compenso mi sto incartando col sistema nuovo di blogspot: Carlo mi ha spiegato,ma non trovo le voci che dovrei seguire. Mica quelle di Giovanna D'Arco. Quelle per postare. Domani provo. Intanto buona notte a tout le jardin.
io amo la struttura dei tuoi pensieri mau
RispondiEliminaSarà che ormai siamo abituati a splinder, ma, in effetti, questo blogspot, questo luogodiblog (giardinodiblog?) ha bisogno di un minimo di adattamento. Ad esempio, trovo buffo, e un po' saccente (affettuosamente, si capisce), questo riportare i commenti iniziando con "XXXXX ha detto...", che ti porta a leggere con ammirata curiosità la sentenza. Che se poi è una banalità, rimane deluso... ("Dice il saggio:... Diinnn!")
RispondiEliminamaurizio