Contemplavo ricordi, nel viaggio piovigginoso, evocando tempi di oggi e di ieri.
La trama sottile lanciata a portare sussurri tra monti azzurrini e pianure. Tesa non troppo e non troppo poco, irrobustita dai venti contrari, addolcita dalle comunanze. Il bianco piquet del cuscino si intreccia ai sorrisi di solida e leggera accoglienza. Passi slanciati possono così rimbalzare senza paura di inciampi. Nel tessuto rotolano colori, si infilzano i celesti del nord, il rosso di un bacio sulla guancia, le mani che porgono e aiutano, silenziose e presenti. Oltre le parole la serenità dello stare. Non assenza ma presenza. Pranzi condivisi a far da cornice. Ciascuno coi suoi tempi, che tanto non si ha fretta. Sguardi che colgono la bellezza degli angoli. Per ognuno c’è posto. Proprio come si è.
Un abbraccio. deli-mel
(ripreso da melusinach.splinder.com, ieri)
lunedì 3 maggio 2010
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiElimina"Sguardi che colgono la bellezza degli angoli": mi sa che non hai visto un particolare angolo, domenica mattina... bozzo>bozzolo come cozze>cozzole :-)
RispondiEliminaintrecci sì
RispondiEliminaciao
GAS
c'è che qualche volta ci sono gli abissi verticali: in forma di trave:))
RispondiElimina